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Rientro a scuola con il sorriso: come aiutare i vostri figli nel superare la sindrome post-vacanze

ritorno con il sorriso

Rientro a scuola con il sorriso? Montagne, spiaggia, lago o città: qualsiasi sia stata la vostra meta, a settembre potreste soffrire di sindrome post-vacanze. Si tratta di un malessere che non tocca solo gli adulti, ma è sempre più diffuso tra adolescenti e bambini, immersi in una società in continua trasformazione e sempre in movimento. Oggi vogliamo approfondire questo tema, offrendo alle mamme e ai papà alcuni consigli utili su come affrontare il rientro a scuola dei propri figli, nel rispetto dei diversi tempi e sensibilità.

Rientro a scuola con il sorriso? 5 consigli +1 per far ripartire i bambini con il piede giusto

1) Tutto, ma poco alla volta

La mancanza di una preparazione adeguata da parte dei genitori è la prima causa dei conflitti e dello stress che spesso si generano in famiglia, al momento del rientro a scuola. La parola d’ordine, infatti, è gradualità. L’ideale sarebbe quindi cominciare a reintrodurre orari più regolari già qualche giorno prima del rientro e non solamente la sera prima di tornare a scuola, in modo da evitare un cambiamento troppo veloce e traumatico. Fondamentale poi l’organizzazione dei compiti: meglio coinvolgere e impegnare i bambini poco per volta.

Rientro a scuola con il sorriso

2) Equilibrio tra piacere e dovere

Se nel periodo estivo c’erano delle abitudini, delle attività gioiose che la famiglia faceva insieme, è bene non interromperle improvvisamente in modo repentino. Insistendo e pressandoli con lo studio, infatti, si otterranno risultati scarsi: meglio organizzare il tempo, alternando doveri e piaceri e imparando anche a gratificare i bambini e a premiarli.

3) Dieta bilanciata e pennichella

In vista del rientro a scuola, è buona regola cambiare la dieta estiva incominciando a reintrodurre una maggiore quantità di frutta e verdura e facendo attenzione a non appesantire i bambini, soprattutto a pranzo e di giorno, quando hanno bisogno di energia e concentrazione. Se però i nostri figli hanno mangiato troppo e hanno sonno, è importante lasciarli riposare! In estate è possibile che il tempo per dormire e oziare sia stato maggiore, quindi un cambiamento troppo rigido potrebbe generare stress.

4) La scelta dello sport preferito

Come tutti noi, inoltre, anche i bambini fanno più volentieri e senza stress le cose che gli piacciono. Perciò un buon consiglio è parlare con i propri figli e capire da loro quali sono le attività o lo sport che preferirebbero praticare, cercando di assecondare i loro gusti e le loro inclinazioni.

5) Meno tecnologia, più relazione

Esistono molti studi che affermano che un’esposizione esagerata a tv, cellulari e videogame provoca, soprattutto nei giovanissimi, stress psichico, nervosismo, ansia e una predisposizione a sviluppare dipendenze.
In questo caso ci aiuta anche il buon senso: bambini e adolescenti non dovrebbero stare a contatto con le tecnologie più di un’ora al giorno. Il resto del tempo deve essere vissuto in famiglia, anche con i nonni, e all’esterno, socializzando, con i coetanei.

5+1) Il controllo dal dentista

I vostri piccoli si sono concessi qualche dolce o gelato in più, ma non sono stati particolarmente scrupolosi nell’igiene orale? Meglio accompagnarli dal dentista per un piccolo controllo.

La carie non va in vacanza: un check-up a settembre può aiutare a prevenire l’insorgere di patologie oggi, ed evitare di perdere qualche ora di scuola, domani.

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